← Altre guide Sicurezza

Come proteggere i dati personali online

🔒 Sicurezza⏱ 5 min di lettura✅ Gratis

Ogni volta che usi internet lasci qualche traccia dei tuoi dati. Non devi diventare un esperto: bastano poche abitudini giuste, che puoi mettere in pratica in circa cinque minuti.

Cosa ti serve

  • Il tuo computer o smartphone
  • Gli account che usi di più (posta, social, banca)

Come fare, passo per passo

  1. Usa una password diversa per ogni sito

    Se una sola password finisce in mano ai truffatori, loro la provano su tutti i tuoi altri account. Usa password lunghe e diverse e, per non dimenticarle, appoggiati a un gestore di password come quello di Google o di Apple.

  2. Attiva la verifica in due passaggi

    Nelle impostazioni di sicurezza di posta, social e banca cerca “Verifica in due passaggi” o “Autenticazione a due fattori”. Oltre alla password, il sito ti chiederà un codice che arriva sul tuo telefono. Parti dall'email, perché da lì si recuperano tutti gli altri account.

  3. Tieni tutto aggiornato

    Gli aggiornamenti di Windows, di telefono, app e browser chiudono le falle di sicurezza che i malintenzionati sfruttano. Attiva gli aggiornamenti automatici: su Windows 11 trovi “Windows Update” in “Impostazioni”, sul telefono la voce si chiama “Aggiornamento software” o “Aggiornamenti di sistema”.

  4. Controlla la privacy dei social

    Nelle impostazioni di Facebook, Instagram e degli altri social cerca la sezione “Privacy” e imposta il profilo in modo che le foto e le informazioni personali le vedano solo i tuoi contatti. Non scrivere mai data di nascita completa, indirizzo o numero di telefono in un profilo pubblico.

  5. Dai alle app solo i permessi necessari

    Una torcia non ha bisogno dei tuoi contatti. Sul telefono vai in “Impostazioni”, poi “Privacy” o “App”, e controlla quali app possono usare posizione, microfono, fotocamera e rubrica. Togli il permesso a quelle che non ne hanno bisogno: i nomi delle voci cambiano un po' da marca a marca.

  6. Diffida di messaggi e telefonate inattesi

    Banche, poste e corrieri non chiedono mai password, PIN o codici ricevuti per SMS. Se un messaggio ti mette fretta o ti minaccia di bloccare il conto, non cliccare i link. Chiama tu la banca al numero che trovi sulla carta o sul sito ufficiale.

  7. Attenzione ai Wi-Fi pubblici

    Nelle reti aperte di bar, stazioni e alberghi altre persone potrebbero intercettare ciò che fai. Lì evita di entrare in banca o di fare acquisti e usa piuttosto la connessione dati del tuo telefono per le operazioni importanti.

  8. Controlla se i tuoi dati sono stati rubati

    Il sito haveibeenpwned.com, conosciuto e gratuito, ti dice se il tuo indirizzo email compare in una violazione di dati. Basta digitare la tua email. Se risulta presente, cambia subito la password di quel servizio e di tutti quelli dove la usavi.

  9. Pensa prima di condividere

    Una foto della carta d'imbarco, del biglietto o dei documenti contiene dati preziosi. Prima di pubblicare qualcosa chiediti se vorresti vederlo appeso fuori dal portone di casa.

I nomi dei menu possono cambiare leggermente in base al modello e alla versione del sistema.

Consiglio della nonna: i dati personali sono come le chiavi di casa. Non si regalano a chi bussa alla porta, e se qualcuno te li chiede con insistenza e fretta, fermati e prenditi un giorno per pensarci.

Domande frequenti

Devo davvero cambiare le password ogni mese?

No, non serve se sono lunghe e diverse per ogni sito. Cambiale subito solo quando c'è un sospetto, per esempio dopo una violazione di dati o un'email strana. Conta più la qualità che la frequenza.

L'antivirus basta per proteggermi?

Aiuta, ma non basta. Il pericolo maggiore sono i raggiri, cioè messaggi e siti falsi che ti convincono a dare i dati di tua volontà. Per questo contano di più le buone abitudini.

Cosa faccio se penso che i miei dati siano stati rubati?

Cambia subito le password dei servizi interessati, da un dispositivo pulito, e attiva la verifica in due passaggi. Se ci sono di mezzo soldi, avvisa la banca e fai denuncia alla Polizia Postale, anche online.