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Come verificare se una email è autentica

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Le email false sono fatte bene e sembrano arrivare da banche, corrieri e uffici pubblici. Con alcuni controlli semplici, in circa quattro minuti, impari a distinguere quelle vere da quelle pericolose.

Cosa ti serve

  • L'email che ti sembra sospetta
  • Un po' di calma: non toccare nulla prima di aver controllato

Come fare, passo per passo

  1. Fermati e non cliccare

    Non toccare link, pulsanti o allegati finché non hai controllato. Le email false cercano di metterti fretta con frasi come “il conto sarà bloccato” o “ultimo avviso”. La fretta è il primo campanello d'allarme.

  2. Guarda l'indirizzo vero del mittente

    Il nome che vedi in alto può essere qualunque cosa. Tocca o clicca sul nome per vedere l'indirizzo completo. Se la banca ti scrive da un indirizzo di un servizio gratuito o da un dominio strano, è falsa. Attento anche alle lettere cambiate, per esempio una “l” al posto di una “i”.

  3. Controlla il saluto e il testo

    Frasi come “Gentile cliente” al posto del tuo nome, errori di grammatica, traduzioni strane e richieste di dati personali o password sono segnali tipici. Banche e uffici seri non ti chiedono mai le credenziali per email.

  4. Guarda dove portano i link senza cliccare

    Sul computer appoggia il puntatore sul link e leggi l'indirizzo che compare in basso. Sul telefono tieni premuto a lungo sul link per vedere l'anteprima. Se l'indirizzo non corrisponde al sito ufficiale dell'azienda, non toccarlo.

  5. Diffida degli allegati inattesi

    Fatture, bollette o contravvenzioni che non aspettavi, soprattutto in file compressi o con estensioni come “.zip”, “.exe” o “.js”, sono molto sospette. Anche un PDF o un documento Word possono essere pericolosi se arrivano da chi non conosci.

  6. In Gmail apri “Mostra originale”

    Apri l'email, tocca i tre puntini in alto a destra e scegli “Mostra originale”. In cima vedi i controlli SPF, DKIM e DMARC con la scritta “PASS” o “FAIL”. Se uno è “FAIL”, l'email non ha superato le verifiche tecniche del mittente dichiarato. Un “PASS” non basta da solo a garantire che sia buona.

  7. Verifica per un'altra strada

    Se la comunicazione sembra importante, contatta tu l'ente o la banca usando il numero che trovi sulla carta, sul sito ufficiale o sull'estratto conto. Non usare i recapiti scritti nell'email sospetta.

  8. Segnala e cancella

    In Gmail apri i tre puntini e scegli “Segnala phishing”. L'email sparirà e Google imparerà a riconoscerla. Poi svuota il cestino. Non rispondere e non cliccare su “annulla iscrizione”.

I nomi dei menu possono cambiare leggermente in base al modello e alla versione del sistema.

Consiglio della nonna: nessuna banca vera ti chiede la password per email. Quando in dubbio, chiudi il messaggio e telefona tu, usando un numero che conosci già. Una telefonata costa meno di un conto svuotato.

Domande frequenti

Ho cliccato un link sospetto, cosa faccio?

Non inserire nulla nella pagina. Se hai già scritto una password, cambiala subito da un altro dispositivo, e se hai dato i dati della carta chiama la banca. Poi esegui un'analisi del PC con l'antivirus.

Cosa significano SPF, DKIM e DMARC?

Sono controlli tecnici che verificano che un'email arrivi davvero dai server autorizzati dal dominio mittente. Pensali come timbro, firma e regole di controllo sulla busta. Se mancano o falliscono, è meglio diffidare.

Posso fidarmi di un'email con il logo della banca?

No, i loghi si copiano facilmente. Conta l'indirizzo completo del mittente, il contenuto e la richiesta che ti viene fatta.